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Il brief per l'agenzia: modello gratuito e come scriverlo bene

Un brief chiaro dimezza i tempi e rende i preventivi confrontabili. Ecco cosa scrivere, cosa evitare e un modello da copiare, sezione per sezione.

Redazione Batlist · aggiornata il · 6 min

Perché il brief conta più del budget

Con un brief vago ogni agenzia immagina un progetto diverso, e tu ricevi preventivi che non si possono confrontare. Con un brief chiaro le proposte parlano dello stesso lavoro: le differenze diventano differenze di qualità, non di interpretazione.

Il modello, sezione per sezione

Copia questa struttura e compila ogni punto in poche righe:

  • Chi siamo: cosa vendete, a chi, da quanto tempo, quanti siete.
  • Obiettivo: cosa deve cambiare e come lo misurerete (contatti, vendite, notorietà, tempo risparmiato).
  • Pubblico: a chi vi rivolgete, con un esempio concreto di cliente tipo.
  • Situazione attuale: cosa avete già (sito, social, campagne) e cosa ha funzionato o no.
  • Perimetro: cosa vi aspettate che l'agenzia faccia, e cosa farete internamente.
  • Vincoli: tempi, brand guidelines, strumenti obbligati, approvazioni interne.
  • Budget: una fascia onesta. Non dichiararlo non fa risparmiare: fa ricevere proposte fuori misura.
  • Come sceglierete: criteri, tempi della decisione, chi decide.

Gli errori da evitare

Chiedere "una proposta creativa" senza obiettivi misurabili; nascondere il budget; mandare brief diversi alle diverse agenzie; chiedere lavoro gratuito sotto forma di gara non retribuita.

Se non hai tempo di scrivere un brief completo, su Batlist puoi partire dall'obiettivo e compilare il resto con domande guidate: bastano due minuti.

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